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Realizzazione porte a soffietto personalizzate in legno e altri materiali, per informazioni gratuite info@infissifia.it
Taglio Termico
E' noto che i sistemi a taglio termico comportano una spesa iniziale maggiore rispetto a quelli non a taglio termico.
Questa prima valutazione, che si effettua al momento dell'acquisto dei serramenti, deve essere confrontata con il risparmio economico, che si ottiene per il numero di anni di vita del serramento a taglio termico.
Il risparmio economico è dovuto al minor fabbisogno di combustibile (necessario a riscaldare) e di energia elettrica (necessaria a rinfrescare) nell'ambiente maggiormante isolato (con serramenti a taglio termico).
Ovviamente l'entità del risparmio economico cambia in funzione delle zone dove vengono installati i serramenti. La spesa aggiuntiva sostenuta per l'acquisto di un infisso a taglio termico (rispetto ai modelli non a taglio termico) viene ammortizzata, in termini di risparmio energetico, dopo circa 2 anni.
Prendiamo per esempio la situazione media fra inverno (spesa di riscaldamento) ed estate (spesa di condizionamento) di tre città
I metalli sono ottimi conduttori di calore; i materiali plastici, al contrario, sono dei pessimi conduttori.
“Taglio termico” significa interruzione della continuità termica del metallo che compone il profilo.
Per raggiungere lo scopo il profilo viene diviso in due parti. La parte esterna è in alluminio, mentre quella interna è in materiale plastico. I materiali plastici comunemente usati nella costruzione del profilo isolante sono poliammide e pvc.
La scelta dell’uno o dell’altro dipende dalle caratteristiche meccaniche richieste al prodotto.
In termini di confronto economico 20 m quadrati di superficie finestrata a taglio termico ci permette di risparmiare l'equivalente del consumo di un'auto che percorre 7200 Km all'anno con un consumo medio di un litro ogni 15 Km.
Perché il taglio termico negli infissi ?
Il taglio termico negli infissi viene utilizzato per rispondere alle esigenze di riduzione del consumo energetico.
I principali vantaggi sono:
• riduzione della dispersione termica
• riduzione della condensa, responsabile della formazione di muffe
• riduzione della trasmissione del rumore che l’attuale qualità della vita ci impone.
Il sistema Legno Alluminio e Legno Bronzo (ottone bronzato) consiste nel ricoprire l'infisso in legno con telai in alluminio o bronzo per preservarlo dagli agenti atmosferici, rendendo praticamente nullo ogni successivo intervento di riverniciatura.
L'infisso in Legno Alluminio e Legno Bronzo unisce la bellezza, la elevata coibentazione termica e acustica del legno con la facile estrudibilità, colorabilità e resistenza agli agenti atmosferici dell'alluminio e bronzo.
Perche' scegliere il sistema Legno Alluminio e Legno Bronzo
* Assenza di manutenzione
* Possibilita' di isolamento termico e acustico
* Eleganza
* Resistenza agli agenti atmosferici
* Vasta gamma di colori
Consente la realizzazione di:
finestre, porte-balcone e vetrate fisse in ogni possibile combinazione, anche con zanzariere ed avvolgibili; infissi a libro, a bilico, scorrevoli alzanti e paralleli, finestre ad arco, trapezoidali, portoncini tradizionali e antipanico.
Persiane e scuri in alluminio
Le persiane e gli scuri riescono a fondere eleganza, robustezza, e assenza di manutenzione. Possono essere di vari spessori, colori e combinazioni.
Le persiane possono essere a lamelle fisse o orientabili in più spessori e combinazioni. Gli scuri possono essere:
# doghe verticali
# doghe orizzontali
# specchiature o pannelli
# Lamelle chiuse
Tipologie di infissi accessori e tecnologie.
Antiribalta
Serramento la cui anta funziona come vasistas o come un'anta normale ad apertura verso l'interno, a seconda della posizione della maniglia; è così possibile ottenere la desiderata ventilazione per tutte le condizioni ambientali.
Cassonetto
Racchiude le tapparelle quando sono avvolte, nonché i relativi meccanismi di movimentazione. La parte inferiore del cassonetto deve essere collegata in modo robusto al traverso superiore del telaio della finestra per formare una struttura il più possibile monolitica e quindi resistere bene alle azioni esterne (vento, pioggia, ecc.). L'aspetto estetico è connesso al materiale impiegato (legno, lamiera di acciaio zincata e verniciata, lamiera di alluminio preverniciata, estrusi di alluminio, estrusi in PVC, plastica stampata), ma in genere si tende a rendere meno appariscente questo elemento, fondendolo mediante il colore con il soffitto o la tappezzeria. La tecnica di fabbricazione dei cassonetti metallici e in PVC si basa sull'impiego di laminati piegati (acciaio e leghe leggere) o di estrusi a sezione molto larga (leghe di alluminio e PVC).
Controfinestra
E' una seconda finestra con funzioni di isolamento termico, acustico e di tenuta all'aria. Alla normale finestra apribile verso l'interno degli ambienti, per antica usanza nelle località di montagna, veniva aggiunta una seconda finestra, della stessa sagoma della prima, distanziata da questa quanto lo spessore della muratura lo consentiva. Poteva essere apribile anch'essa verso l'interno, in questo caso aveva dimensioni più piccole della prima quel tanto che occorreva a consentire il libero passaggio delle ante apribili all'interno della luce del telaio della finestra più interna; oppure era apribile verso l'esterno evitando, in questa applicazione, ogni problema di reciproci ingombri con la finestra più interna. La funzione della seconda finestra è di raddoppiare la barriera tra l'ambiente interno e quello esterno, tanto più diffusa quanto maggiore è la differenza di temperatura tra i due ambienti.
Finestra a Battente
E' il tipo di serramento più diffuso: le ante si aprono con rotazione intorno ad un asse verticale o orizzontale. La tenuta del serramento ed il suo posizionamento in chiusura vengono ottenuti mediante sovrapposizione sul telaio di un'ala del profilato dell'anta, o del corpo del profilato dell'anta su un'ala del telaio. Da questo punto di vista le finestre a battente si distinguono in finestre con anta apribile verso l'esterno e finestre con anta apribile verso l'interno.
Finestra a bilico
Consiste in un'unica specchiatura in grado di ruotare orizzontalmente o verticalmente; sono previste due ampiezze di rotazione delle ante rispettivamente di 90° e di 180°; nel primo caso l'asse di rotazione è a metà dello spessore dell'anta e la costruzione è più semplice ed economica, mentre nel secondo caso l'asse è posto all'esterno in modo che l'anta ruotando si sposta anch'essa all'esterno e non interferisce così con il telaio (cerniere speciali). Caratteristica peculiare è l'inversione della battuta in corrispondenza della cerniera; il problema viene risolto con l'impiego di un profilato supplementare, i cui spezzoni sono collegati al telaio o all'anta.
Finestra a bilico orizzontale
La rotazione avviene intorno ad un asse orizzontale posto a metà altezza del serramento. In apertura la parte inferiore dell'anta sporge verso l'esterno e quella superiore verso l'interno. Per questo tipo di serramento le cerniere devono essere munite di frizioni e di perni di arresto a diverse posizioni per impedire la rotazione incontrollata dell'anta, nei casi in cui la normativa di sicurezza le prevedano (obbligatorie negli ospedali, scuole, ecc.) e per permettere la regolazione dell'apertura. Lo spezzone del profilato supplementare B, nella parte superiore dei montanti è collegato al telaio, mentre nella parte inferiore l'altro spezzone è collegato all'anta mobile. Il profilo B può essere sia di tipo L che di tipo T, in quest'ultimo caso una delle ali è meno larga dell'altra per ragioni di simmetria estetica della parte vista dall'interno. Lo stesso profilo B entra a far parte dei traversi: nella parte superiore è collegato con il telaio e nella parte inferiore all'anta.
Finestra a bilico verticale
Anche in questo caso l'infisso è costituito da un'anta che ruota attorno ad un asse, ma in senso verticale anziché orizzontale. L'anta può rientrare all'interno sia dalla parte destra che da quella sinistra, e l'asse di rotazione può essere centrato o decentrato, in quanto non si presenta la necessità di bilanciamento.
Finestra a sporgere
L'anta di questo serramento si apre verso l'esterno, la rotazione avviene lungo l'asse orizzontale superiore e può essere ottenuta mediante cerniere normali o mediante perni e bracci appositi. Occorrono sempre bracci di ritegno, per evitare la richiusura dell'anta causata dalla forza di gravità.
Finestra con anta con apertura verso l'esterno
Finestra a battente, l'apertura verso l'esterno è particolarmente diffusa nel Nord Europa e in America, forse come memoria delle abitazioni in legno, che avevano basso spessore delle pareti, locali di piccole dimensioni e non avevano necessità di utilizzare mezzi (persiane) capaci di fornire protezione da forti radiazioni solari e nello stesso tempo di permettere una buona ventilazione, necessarie nei paesi a clima molto caldo.
Finestra con anta con apertura verso l'interno
E' il tipo di serramento più diffuso in Italia. Finestra a battente, in cui le ante si aprono con rotazione verso l'interno; le cerniere, poste su un asse verticale, collegano telaio fisso e anta apribile consentendo la rotazione di quest'ultima. Per ridurre l'ingombro interno quando la finestra è aperta e per meglio permettere l'allontanamento dell'acqua battente, la finestra va posta il più possibile vicino alla parete esterna del muro; il vano di apertura deve allora prevedere una battuta la cui larghezza va stabilita in relazione allo spessore dell'anta. La profondità del dente di battuta deve permettere l'alloggiamento delle guide di scorrimento della serranda, se è prevista.
Finestra fissa
E', evidentemente, il tipo di finestra più semplice perché non vi sono organi in movimento. Regola generale, che vale del resto anche per tutti gli altri tipi di infissi, è che il fermavetro va sempre posto all'interno del locale. I montanti ed i traversi sono tutti di un solo tipo, salvo che motivi estetici o statici (pericolo di inflessione del traverso inferiore per il peso del vetro in finestre molto larghe) spingano a introdurre qualche modifica (spesso si preferisce adottare un traverso di base più alto). Se la finestra è posta verso l'esterno del muro il profilo è a T mentre se è posta all'interno è a Z. Queste finestre hanno esclusivamente la funzione di assicurare l'illuminazione in un ambiente, oppure la vista dell'ambiente esterno (panoramica) o di quello interno (vetrina).
Finestra scorrevole
In questo tipo di finestre le ante non ruotano, ma scorrono in guide poste nei telai. La sovrapposizione degli elementi di tenuta avviene quindi con moto parallelo e non con moto perpendicolare come avviene nelle chiusure ad anta battente. Sono preferite per ragioni estetiche e di ingombro. In quelle a scorrimento orizzontale le ante scorrono orizzontalmente l'una rispetto all'altra nelle due guide, superiore e inferiore, dei profilati del telaio fisso. Con uno stesso telaio fisso possono essere costruiti serramenti anche a tre o quattro ante. La movimentazione avviene su carrelli con ruote in materiale autolubrificante, spesso registrabili in altezza per consentire l'esatto allineamento. Da curarsi bene l'assemblaggio, usando le apposite guarnizioni da inserire tra montanti e traversi, in quanto gli scorrevoli sono tagliati diritti e non a 45°. Le finestre scorrevoli a scorrimento verticale vengono chiamate saliscendi.
Frangisole
Definizione di qualunque oscurante di tipo lamellare, con funzione di ombreggiamento e di ventilazione. La veneziana è il prototipo per eccellenza del frangisole. Il frangisole a pale offre una soluzione che insieme alle prestazioni oscuranti è di rilievo estetico per l'edificio; può essere fisso, a scopi prevalentemente architettonici e di frangivento, ma non oscurante, oppure orientabile. Un frangisole orientabile arriva a respingere circa l'80% del calore solare, consentendo di ridurre il consumo degli impianti di condizionamento fino al 30%. E' costituito da pale di sezione ellissoidale, con sviluppi verticali anche notevoli, e da telai con funzioni di appoggio, collegati alla struttura muraria tramite apposite mensole, assicurate con tasselli di fissaggio o murate. Mensole o davanzali servono come appoggio ai telai, in lega leggera oppure in acciaio, su cui sono fissati i perni che servono per l'orientamento delle pale.
Monoblocco
Infissi completi premontati, da inserire in blocco in vani già predisposti. Il costruttore deve provvedere al solo montaggio, servendosi di personale non particolarmente specializzato. Il vano viene costruito già predisposto, altrimenti si può ricorrere alla posa di un falso telaio, che, dopo la posa delle soglie, viene fissato alle strutture murarie che vengono finite (anche di intonaco) prima di provvedere alla installazione del monoblocco. Per gli infissi provvisti di tapparella (anch'essa fa parte del monoblocco) si distinguono due tipi fondamentali, a seconda che il cassonetto sia dalla parte interna oppure da quella esterna. Se con cassonetto interno, la finestra può essere portata al massimo verso l'esterno ottenendo migliore visibilità e più spazio interno, ma peggiorando notevolmente la tenuta all'aria. Se con cassonetto esterno, la tenuta all'aria è la migliore possibile, infatti viene adottato molto spesso nel Nord Europa; per non far sporgere il cassonetto dal filo della facciata occorre arretrare la finestra.
Oscurante
Vasta categoria di componenti che consente il controllo dell'apporto di luce, integrando le funzioni principali della finestra di consentire l'ingresso della luce naturale e di proteggere e isolare l'ambiente interno da quello esterno. Sono oscuranti esterni persiane, tapparelle, veneziane, tende impacchettabili, tende avvolgibili e frangisole (fissi o orientabili); sono oscuranti interni teli, tende e veneziane.
Persiana
Serramento esterno con funzione principalmente di oscuramento, ma utile anche per impedire l'accesso agli ambienti interni. Le sue ante sono costituite da telai al cui interno sono fissate lamelle (stecche) fisse o orientabili. Nata originariamente con profili in legno, viene costruita anche in acciaio, PVC e alluminio. Come serramento va analizzata sia per le varie tipologie (a battente, scorrevole, a scomparsa, ecc) sia per i tipi di lavorazione(taglio a 45°, cave per maniglie, cerniere, squadrette ecc).
Persiana di sicurezza
Consente di evitare l'applicazione di inferriate, che impediscono aperture verso l'esterno. Componenti con cui viene costruita: telaio a muro; controtelaio anta che prevede l'incasso di accessori; barre in acciaio speciale zincato (che vengono inserite, a destra e a sinistra, nei fori delle piastre); accessori per lamella (in PVC o materiali similari), che permettono l'inserimento delle barre d'acciaio e il loro bloccaggio; lamella fissa; puntali in acciaio super rapido (antiseghetto) per le aste di chiusura; aste di chiusura; serratura di sicurezza con chiave, a tre punti di chiusura (superiore, centrale e inferiore); traversa a pavimento; gruppo cerniere a tre con spinotto antisfilabile e antiseghetto; eventuali rostri antistrappo.
Persiana orientabile
Rispetto a quella fissa consente la movimentazione delle lamelle e il loro orientamento per graduare l'illuminazione del locale, deve quindi essere dotata, oltre che di apposite stecche, di un sistema di movimentazione, che si compone di diversi accessori. Questi, a parte soluzioni particolari, sono elementi standard inseriti nella sede dei profilati fermavetro del telaio dell'anta apribile e comprendono appositi profilati in alluminio, meccanismi di movimentazione, levette per l'orientamento delle lamelle, piccoli profilati e accessori per la compensazione. La costruzione della persiana può avvenire anche con profilati speciali, disegnati in modo che il telaio dell'anta apribile possa ricevere, ad infilare, gli accessori di movimento.
Porta
Si differenzia dalla finestra, in quanto alla porta vengono affidati compiti prevalentemente di protezione e di sicurezza degli ambienti interni. Può essere interna o esterna, pertanto ne risultano soluzioni costruttive particolari: la porta, con le sue relative parti collaterali fisse o apribili, sopraluci, vetrine ecc, può essere a vetri, oppure cieca, cioè tamponata con pannelli, decorata, oppure rispondere a compiti di sicurezza antieffrazione, antipanico o come barriera antifuoco, ecc, avere una struttura rinforzata e disporre di una serie di dispositivi particolari di sicurezza. La porta, costruita con profilati per ante, di sezioni in genere più grandi, ha anche propri accessori specifici, come i meccanismi di chiusura: dalla serratura, alle aste interne, alla maniglia. Anche le cerniere risultano più robuste rispetto a quelle per finestre, considerando che la porta deve resistere di norma a sollecitazioni meccaniche molto superiori. Rilevanza ha inoltre l'applicazione di dispositivi automatici di apertura o di chiusura, che possono andare dai chiudiporta (aerei o a pavimento), in genere con ritardo dell'anta in chiusura, fino alla completa automazione della porta, che viene quindi dotata di motorizzazione e comandata a distanza per l'apertura e la chiusura tramite sensori o interruttori ad onda d'aria (costole sensibili e pedane pneumatiche). L'incernieramento, anziché sulle normali cerniere per anta, può anche basarsi su perni collegati direttamente alle pompe a pavimento per la chiusura automatica, molto efficace in quanto permette di scaricare a terra il peso della porta, che altrimenti graverebbe sul montante fisso laterale. Vi è la possibilità di blindatura o anche l'utilizzo di accorgimenti che possono rendere più sicura agli scassi anche una porta normale, rendendola naturalmente più resistente alle sollecitazioni dell'uso quotidiano.
Portone industriale
Caratteristica è, di norma, la grande dimensione; date le caratteristiche meccaniche dei profilati in alluminio, la gamma delle possibili tipologie di apertura realizzabili si limita, in genere, alla tipologia "a libro" (impacchettamento laterale delle ante) e a quella per scorrimento orizzontale, purché di dimensioni relativamente limitate. Il portone a libro (tipologia più diffusa) è caratterizzato da ante scorrevoli, per mezzo di carrelli autolubrificanti, su guide poste superiormente (le ante sono, di fatto, appese) fissate meccanicamente all'architrave portante. Le ante sono, in successione, collegate tra loro a mezzo di cerniere su di un lato e di cerniere solidali ai carrelli di scorrimento sull'altro lato, sistema che consente ad ogni anta di rimanere guidata per mezzo di un fulcro e di muoversi, nel contempo, con tutta la necessaria escursione rotatoria nei confronti dell'anta successiva. Il movimento avviene quindi per scorrimento delle ante sulla guida superiore, mentre la libertà di movimento rotatorio di un'anta nei confronti della successiva consente il loro impacchettamento laterale, finalizzato a ridurre l'ingombro fisico del portone in posizione di apertura.
Ringhiera
Le ringhiere per le scale pongono problemi aggiuntivi perché il corrimano non é perpendicolare ai montanti, per cui le giunzioni, i nodi e gli accessori sono più complessi da lavorare. Le pareti delle ringhiere possono essere dei tipi più diversi: telai con reti metalliche; montanti colleganti il corrimano ad una traversa inferiore, variamente lavorati per ottenere particolari effetti estetici; pannelli costituiti unendo profilati tubolari estrusi, molto piatti; vetri di sicurezza.
Saliscendi
Lo scorrimento delle ante avviene verticalmente nelle apposite guide dei profilati laterali del telaio fisso. Il bloccaggio nelle varie posizioni e l'equilibrio in fase di movimento avviene in tre modi: 1. autobilanciamento delle due ante, che essendo di uguale peso e collegate fra di loro si bilanciano a vicenda e si devono muovere necessariamente insieme; 2. contrappeso: le ante sono collegate a degli appositi contrappesi che servono a bilanciarle. I contrappesi sono contenuti in cassonetti laterali e il movimento è indipendente; 3. bilanciamento a molla. Il peso è equilibrato da bilanciatori a molla cui ogni anta è collegata. I bilanciatori sono contenuti in cassonetti laterali o in uno superiore; il movimento delle ante è indipendente.
Serramento di sicurezza
Elementi costituenti sono la struttura metallica, il vetro, i componenti elettronici, cui sono affidate funzioni diverse in base all'esigenza di sicurezza richiesta, potranno così privilegiarsi caratteristiche antiproiettile, antisfondamento, di controllo accessi, ecc. Il serramento antiproiettile è caratterizzato dalla blindatura, applicata ai profilati in lega leggera, necessaria a contenere l'energia cinetica dei proiettili. Su serramenti con profilati in lega d'alluminio la blindatura è realizzata, generalmente, con l'inserzione di profilati piatti in acciaio all'interno dei tubolari di struttura o, in alternativa, con profilati piatti in lega d'alluminio, facenti parte dello stesso profilato con funzione di scudo esterno. Esistono inoltre sistemi a interruzione del ponte termico, in cui il profilato più esterno è costituito da una sagoma piena a elevato spessore, una sorta di scudo antiproiettile integrato nel profilato. Le proprietà antisfondamento di un serramento sono fortemente condizionate dalla sicurezza degli agganci tra questo e la muratura e dalle caratteristiche intrinseche di quest'ultima. Particolare attenzione dovrà essere posta, indipendentemente dalla funzione specifica del serramento, all'aggancio tra profilato di struttura e fermavetro. L'uso degli accessori fondamentali per il movimento e la chiusura delle ante richiederà serrature di sicurezza con almeno tre punti di chiusura, cerniere di grande portata (dato l'elevato peso delle ante) del tipo a "pettine", con due ali di collegamento al telaio fisso poste sopra e sotto quella di collegamento dell'anta apribile in modo da contrastare eventuali tentativi di scardinamento dell'anta. Serramenti antiproiettile, antisfondamento e antimazza sono fortemente caratterizzati nelle prestazioni dal tipo di vetratura usata come tamponamento.
Serramento resistente al fuoco
Serramento che ha ovviamente caratteristiche tecnologiche che devono rispondere alle norme nazionali antincendio. Deve rispondere ai requisiti di conservazione di stabilità e capacità portante, deve conservare la tenuta e, se richiesto, deve garantire l'isolamento termico. Il serramento potrà quindi essere classificato in classe rispettivamente RE o REI, in base ai criteri descritti, secondo le caratteristiche prestazionali richieste, cui segue un numero che indica il tempo, in minuti primi, per la cui durata tali caratteristiche devono essere garantite. I serramenti resistenti al fuoco sono prodotti per lo più come porte cieche, costituite da un pannello sandwich, realizzato con materiali atti a rispondere alle esigenze normative, dotate di guarnizioni antifumo e termoespandenti sulle battute e collegate tramite cerniere ad un telaio fisso. Date le elevate temperature che questi serramenti debbono sopportare, l'alluminio, come elemento portante della struttura del serramento, risulta un materiale inadeguato a causa delle basse temperature alle quali perde le proprie caratteristiche meccaniche, pertanto il serramento viene realizzato principalmente con profilati in acciaio, dotati, nel caso in cui si vogliano prestazioni classificabili REI, di un'interruzione del ponte termico realizzata con materiali adeguati come fibrosilicati ad alta densità. L'alluminio viene invece spesso impiegato come rivestimento interno ed esterno delle strutture in acciaio per migliorarne l'estetica. Segmento molto più ristretto del mercato (a causa degli elevati costi del prodotto) è quello dei serramenti vetrati resistenti al fuoco: il vetro applicato consiste in genere in speciali pannelli composti da più lastre stratificate, rese solidali tra loro mediante appositi lattici sintetici.
Tapparella
Appartiene alla più vasta famiglia degli avvolgibili, con funzioni tradizionalmente oscuranti; la guida dello scorrimento del telo può essere composta di due elementi, il primo dei quali fisso, mentre il secondo, incernierato al primo, può ruotare in fuori trasformando così la tapparella in frangisole. Prevista la possibilità di sostituzione del telo avvolgibile e quella di permettere la realizzazione di un unico infisso, completo di cassonetto (monoblocco) per l'istallazione in edifici nuovi o preesistenti. La manovra a distanza è ottenibile con un meccanismo a manovella o con motorizzazione.
Vasistas
Tipologia impiegata dov'è richiesta un'areazione forzata, in particolare nei locali di servizio: cucina, ripostigli, magazzini, scale di servizio, laboratori, ecc. Considerata la sua destinazione, è una finestra generalmente di non grandi dimensioni, munita di meccanismi di movimentazione a distanza per lo sgancio e conseguente ribaltamento in modo da consentire una comoda pulizia del vetro. L'anta ruota intorno all'asse orizzontale inferiore, su normali cerniere per ante o su apposite cerniere per vasistas. Il vasistas viene anche applicato come sovrafinestra o come sovraporta, al posto di elementi fissi, allo scopo di assicurare oltre ad una migliore illuminazione anche una maggiore ventilazione.
Veneziana
Il sistema di protezione solare più conosciuto e più versatile. Si basa su un sistema di lamelle metalliche che, essendo orientabili e impacchettabili, consentono la regolazione della luce e riducono il calore dei raggi solari, riflettendoli verso l'esterno, e lasciando al contempo filtrare l'aria nei locali: permette così di passare dall’oscuramento quasi totale alla completa scomparsa, in quanto, quando non in uso può essere impacchettata e lasciare il serramento libero da ingombri. Si tratta di una serie di lamelle in alluminio sospese orizzontalmente tramite cordini e scalette che, movimentate da un meccanismo a rotazione, alloggiato in un profilo scatolato, ruotano di 180° e più, riuscendo così ad incontrare i raggi solari praticamente a qualsiasi incidenza arrivino.La forma delle lamelle varia come la loro dimensione, i modelli più usati però sono 4: 60 mm, 80 mm con sezione arcuata; 75 e 90 mm con sezione sagomata. Si tratta di un sistema ottimale, che attua una protezione attiva, in quanto permette un rapido adattamento delle condizioni di lavoro alla reale necessità. Quando è usato in versione senza regolazione angolare diventa una griglia passiva. Alcune soluzioni ricorrono all'inserimento della veneziana all'interno di un doppio vetro, eliminando la necessità di una frequente pulizia delle lamelle, nonché la loro tendenza a vibrare o deformarsi sotto raffiche di vento. Allo stesso modo è conveniente ricorrere alle veneziane interne al doppio vetro nel caso delle pareti divisorie, ove le veneziane esterne possono essere facilmente danneggiabili perché troppo a portata di mano.
Veranda
E' così definito il serramento costruito per ricavare volumi chiusi abitabili, integrando le strutture murarie preesistenti. Si tratta di un serramento munito di un numero più o meno rilevante di aperture nel contesto di una parete fissa posta a tamponamento del tratto di separazione tra il davanzale di una terrazza e il solaio di quella successiva (al piano superiore). Tale operazione consente di ricavare uno spazio chiuso, più o meno abitabile, dove inizialmente esisteva uno spazio aperto. Sono anche realizzabili soluzioni "a libro" che consentono di creare verande, la cui struttura è impacchettabile su uno o due lati che, oltre ad avere un'impianto necessariamente lineare, non costituiscono una struttura fissa aggiunta in modo più o meno razionale nel contesto dell'edificio, ma possono apparire e scomparire a scelta dell'utente. Ulteriore vantaggio della veranda "a libro" è la possibilità che fornisce di utilizzare lo stesso spazio (aperto o chiuso) in maniera diversa nelle diverse stagioni dell'anno.
Zanzariera
Componente complementare del serramento, a cui é delegata la specifica funzione di impedire il passaggio di insetti dall'esterno verso l'interno degli ambienti. Assimilabile ad un serramento è la struttura che consente il movimento, la tensione e il fissaggio in posizione del telo anti-insetti. I movimenti più in uso sono il saliscendi e lo scorrevole orizzontale, che si avvalgono di ante realizzate con profilati in lega d'alluminio; il limite di questi sistemi è di liberare solo la metà della superficie del vano-finestra. Di sempre maggiore diffusione e, spesso, di migliore economicità, sono i teli zanzariera avvolgibili che scorrono su guide fissate lateralmente al vano murario. Questi sono dotati di un sistema di bloccaggio in posizione di chiusura e provvisti di un ritorno a molla che facilita il rilascio del telo e la sua raccolta all'interno del cassonetto; di semplice manovrabilità hanno il pregio di liberare completamente il vano murario.
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